BONEFRO e la Tintilia

10.05.2013 22:31

BONEFRO e la TINTILIA

Paradossalmente, a Bonefro, pur con il pregnante significato della sua denominazione, da tempo non si coltivano più i vigneti, che fino alla prima metà del secolo scorso ricoprivano gran parte delle zone più soleggiate del suo territorio. In altre località del Molise, invece, recentemente si è riscoperto e diffuso un vecchio vitigno autoctono: la Tintiglia o Tintilia. Il suo nome scientifico, Vitis vinifera hispana (1), e la sua la appellazione, che deriva dallo sp. tintilla, 'vino di Rota (Cadice)' (2), sono una riprova che era originario della Spagna (3). Produce grappolini con acini neri, piccoli e duri, dai quali si ricava un vino fortemente tannico, di grande gradazione alcolica, dal colore intensamente scuro.

 

 

1) P. Pizzolongo, Un lavoro inedito del Dr. Tommaso Levante “Saggio della Flora Patria”, estratto dagli “Annali” della Facoltà di Scienze Agrarie dell'Università degli Studi di Napoli in Portici, serie III, vol. XXIX (1963-1964), p. 35.

2) Lucio Ambruzzi, Nuovo dizionario spagnolo-italiano e italiano-spagnolo, Torino, Paravia, 1973, vol. I, p. 1025. Cfr. Dizionario illustrato bonefrano-italiano, p. 392.

3) Cfr. Tintilia del Molise nel contesto storico e attuale della vitivinicoltura regionale (a cura di M. Tanno), Campobasso, 2007.

Fonte Michele Prof. COLABELLA

 

—————

Indietro