Fontana dei Cechi

La "Fonte della Contrada dei Cechi"

 

Nl 1812 il sindaco Nicola Agostinelli si lamento' per il fatto che i cittadini di Bonefro erano costretti a bere le acque calde dei torrenti durante l'estate, nonostante che dai colli del paese scaturissero < perenni e freschissime acque>. Di conseguenza propose di costruire una fontana nella Contrada dei Ciechi dal momento che essa poteva fornire una quantita' di acqua sufficiente ai bisogni della popolazione

Nel 1816 l'opera fu realizzata dal maestro scalpellino di Pescopennataro Arcangelo Fagnano. La Fonte della Contrada dei Cechi, in stile settecentesco, ha tre bocche di bronzo che ricevono l'acqua dalla sorgente del canneto degli ex-Conventuali: ai lati della Fontana stati costruiti  due abbeveratoi per gli animali..

 

Per quanto riguarda le altre fontane e gli abbeveratoi di Bonefro sono da menzionare la Fontana del Ciciliano (fatta demolire alcuni anni fa dall'Ammistrazione Comunale per far posto ad un'altra piu' moderna) la Fontana dell'Acqualata, la Fontana di via Roma,  la Fontana dei Trocchi, la Fontana di Mastro Cosimo  ed altre, tutte belle e importanti per i Bonefrani.  


La fontana dei Cechi lasciata nell'incuria e nel degrado

Non nego l'attuale momento di crisi. Una crisi economica, determinata in parte dal momento storico e politico in cui vive oggi l’Italia e poi anche da pecche delle passate e delle presenti amministrazioni. Che dire del Ciciliano, del Monumento ai Caduti, la Fontana della Terra, l'attuale zona della Scuola Materna, della ex Scuola Media, del Comune, l'elenco, volendo è lungo. Ma se dei problemi appena elencati, se ne è parlato negli ultimi tempi e se ne parlerà ancora in futuro, resta di fatto da denunciare lo stato penoso in cui versa oggi la fontana dei Cechi. Quando passo in Via Ettore Lalli e vedo le condizioni di incuria e degrado in cui versa la fontana resto davvero senza parole. E’ uno dei monumenti più in vista del paese e lasciarlo abbandonato a se stesso non è certamente un bel biglietto da visita per Bonefro. Inoltre, mettendo a confronto, la foto di alcuni anni addietro con una recente, non posso fare a meno di notare, che sia passato Arsenio Lupen (vedere la parte alta della fontana).  Non è di certo un bello spettacolo. La fontana, a dire il vero, è stata oggetto di restyling qualche anno fa, proprio per eliminare la formazione di muschio e impedire la crescita di organismi vegetali. Appare evidente che la fontana necessiti di un nuovo progetto di recupero, che, se i problemi del Paese, sono difficili da inquadrare e risolvere, almeno una sistemata alla fontana, si può anche dare subito.



Intervento di manutenzione 2016

L’intervento di manutenzione eseguito sulla Fontana dei Ciechi appena completato è stato voluto dall’Amministrazione comunale per celebrare i 200 anni trascorsi dalla costruzione del manufatto per volere del Sindaco Nicola Agostinelli ad opera di Arcangelo Fagnano, maestro scalpellino di Pescopennataro. La fontana, prima dell’intervento appena compiuto, era interessata da un generalizzato stato di degrado dovuto alla mancanza di manutenzione negli ultimi decenni. La carenza di manutenzione ha determinato lentamente il deterioramento delle malte di allettamento delle murature fino al punto da comprometterne la conservazione; molte erbacce si erano sviluppate su tutto il paramento murario con radici profonde e tenaci, dannose per la tenuta della muratura stessa; alcuni elementi decorativi, due sfere e due pinnacoli, mancavano dalla sede originaria, sulla sommità del manufatto. Tutta la fontana era ricoperta dalla patina scura che il tempo ha lentamente depositato. L’idea iniziale era quella di fare un intervento leggero costituito dall’estirpazione delle erbacce, dal consolidamento delle malte e dalla pulitura del paramento murario, al fine di garantire la conservazione della fontana nel tempo, con lo scopo di tramandare alle generazioni future quello che abbiamo ricevuto in eredità dal passato. Tuttavia mentre si stava delineando la consistenza dell’intervento, dopo una rigorosa ricerca di informazioni riguardante la sorte degli elementi mancanti, sono arrivate le indicazioni concernenti l’ultima collocazione delle sfere originariamente poste in sommità. Parallelamente è stata commissionata la realizzazione dei due pinnacoli perduti, mediante l’utilizzo di pietra locale, con l’ausilio di informazioni desunte dall’elemento ancora in sede e di foto antecedenti alla scomparsa. I nuovi elementi realizzati e collocati nella posizione originaria, si distinguono da quelli autentici per una lavorazione diversa delle facce e per l’incisione della data di realizzazione sulla parte posteriore, in modo da non essere confusi in futuro. Il risultato finale è la ricostituita integrità della fontana senza mimesi tra i nuovi elementi introdotti e quelli originali. Pur consapevoli di non aver compiuto un’operazione perfetta, siamo sicuri di aver eseguito, non senza difficoltà, un’operazione accettabile, anche con la preziosa collaborazione dell’impresa Santoianni Antonio, operazione che consegna correttamente alle generazioni future un manufatto integro dal punto di vista estetico e non ingannevole dal punto di visto storico, ripulito dalla patina che il tempo deposita su ogni opera del passato e che interventi di ben altro livello, eseguiti su monumenti di pregio, eliminano, recuperandone l’aspetto originario.

Dicembre 2016

L'Amministrazione Comunale

L'Ufficio Tecnico Comunale

P.S. Ringrazio l'Assessore alla Cultura Carmen Lalli, direttamente coinvolta nelle operazioni di conservazione del nostro patrimonio culturale. Un forte grazie al Tecnico comunale Arch. Maria Crisitina Colombo, per l'esperta, attenta e sapiente attività di coordinamento, così come dico grazie al Prof. Michele Colabella, per il suo prezioso contributo, anche nel guidarci al ritrovamento delle sfere un tempo rimosse dalla fontana.
Ringrazio, altresì, tutti i cittadini che ci hanno incoraggiato in questo delicato e fondamentale intervento.
Il Sindaco


Foto: Luigi Santoianni (1966)